Buongiorno a tutti!!! Eccoci nuovamente nella nostra rubrica di aggiornamento e informazioni varie sul comparto immobiliare. Oggi parleremo di un argomento davvero attuale in quanto accade più spesso che coppie non sposate che decidono di comprare casa insieme e richiedono il mutuo cointestandolo ad entrambi. Vediamo meglio come funziona e cosa sapere.
Nell’intento quindi di acquistare un’abitazione le coppie non sposate possono richiedere il mutuo cointestato senza particolari differenze rispetto a coloro che invece sono sposati. Per le banche infatti non è rilevante il tipo di rapporto che lega i richiedenti, ma la capacità di soddisfare i requisiti economici necessari, anche perché le banche permettono di sottoscrivere un mutuo cointestato fra non conviventi purché vi sia una capacità reddituale consona. Come accade per le coppie sposate anche per i conviventi un mutuo cointestato è una grande opportunità con la presenza di due redditi quasi si azzera il rischio per la banca stessa.
Per poter avere un mutuo cointestato ovviamente la banca procede alla verifica di alcune condizioni, sia sulle persone che lo richiedono e sull’immobile.
Vediamo quali sono i requisiti principali per chi richiede il mutuo:
– principalmente la presenza di redditi stabili con visione e consegna delle buste paga, dichiarazioni dei redditi e altri documenti che attestano le entrate regolari;
– una storia creditizia che dimostra affidabilità e assenza di debiti insoluti o protesti;
– l’età dei richiedenti importante perché le banche valutano la sostenibilità del mutuo in base all’età al termine del finanziamento;
– l’eventuale presenza di ulteriori garanzie come altri immobili intestati, polizze assicurative o garanti che possano intervenire in caso di insolvenza.
Dopo questi primi accertamenti la banca procederà all’istruttoria sull’immobile, per verificare che innanzitutto sia conforme alle normative edilizie e urbanistiche vigenti e che abbia l’abitabilità; che il suo valore di mercato sia compatibile con la somma richiesta. Piuttosto, per evitare che le rate del finanziamento superino il 30/35% del reddito mensile netto è consigliabile, alla richiesta del finanziamento, simularne la rata mensile e verificare se è il caso di procedere con la richiesta.
Con l’acquisto di un immobile come prima casa si può beneficiare delle agevolazioni fiscali, purché lo stesso non appartenga a categorie di lusso. Nel caso di acquisto da privato l’imposta di registro è ridotta al 2%; le imposte catastali e ipotecarie sono fissate a € 50,00 ciascuna. Se invece l’acquisto è soggetto ad IVA, nel caso di compravendita col costruttore l’IVA è al 4% se l’acquisto avviene entro i 5 anni dalla costruzione o dalla ristrutturazione; le imposte di registro, ipotecaria e catastali ammontano a € 200,00 ciascuna.
Come per tutte le coppie anche fra conviventi non sposati occorre valutarne le conseguenze responsabilità finanziarie che sono condivise e che, per questo, in caso di separazione la gestione potrebbe essere difficile.
Infatti è giusto sapere che entrambi sono responsabili del pagamento del mutuo: ciò significa che in caso di insolvenza la banca richiederà il pagamento dell’intera rata anche a solo uno dei conviventi.
E se invece ci si separa? La responsabilità di pagare le rate è piuttosto rilevante ma se accade entrambi rimangono comunque obbligati nei confronti della banca e dovranno procedere comunque al pagamento del finanziamento. Per riuscire a gestire questa situazione si può ricorrere a diverse possibilità come ad esempio_ l’accollo del mutuo da parte di uno dei conviventi; ovviamente la sostituzione o eliminazione di un cointestatario richiede da parte della banca la verifica della sua solvibilità; anche la vendita dell’immobile ad uno dei due può essere utile e col ricavato estinguere il mutuo.
In queste situazioni occorre sempre un po’ di buon senso fra entrambe le parti.
Argomento davvero interessante e ricco di nozioni interessanti.
Se avete bisogno di altri chiarimenti o volete solo farci sapere la vostra opinione fatecelo sapere nei commenti.
Alla prossima